fbpx Nobel agli inventori del grafene | Page 20 | Scienza in rete

Nobel agli inventori del grafene

Read time: 1 min

André Geim
André Geim

  
Konstantin Novoselov 
André Geim e Konstantin Novoselov per i loro "studi rivoluzionari sul grafene" hanno ricevuto il premio Nobel per la fisica. Il grafene è il più sottile materiale mai creato in laboratorio –duecentomila volte più fine di un capello – e si appresta a essere applicato in molteplici ambiti nel campo dell'elettornica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.K. Geim & K.S. Novoselov. The Rise of Graphene. Nature Materials 2007; 6: 183 (PDF 1.33MB)

Pagina ufficiale del laboratorio di Geim e Novoselov: http://www.condmat.physics.manchester.ac.uk/research/graphene/
Articolo pubblicato su Repubblica il 4 ottobre sulle possibili applicazioni del grafene negli apparecchi cellulari: http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/10/04/news/smartphone_futuro-76...

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Fisica

prossimo articolo

Prevedere la turbolenza ottica per migliorare il lavoro dei telescopi

telescopi

Ottenere immagini astronomiche accurate dipende non solo dalla potenza dei telescopi, ma anche dalle condizioni meteorologiche e dalle turbolenze atmosferiche. Il progetto FATE mira a prevedere la turbolenza ottica e i principali parametri atmosferici per ottimizzare le osservazioni con il Very Large Telescope (VLT) e il futuro Extremely Large Telescope (ELT). Monitorare questi fattori è cruciale per sfruttare al massimo le capacità dei telescopi terrestri, migliorando la risoluzione e la qualità della ricerca astronomica e astrofisica. 

Crediti immagine: Andy Holmes/Unsplash

Ottenere immagini astronomiche accurate non è solo una questione che riguarda la potenza o la dimensione dei telescopi utilizzati. Le prestazioni di questi strumenti, in particolare quelli che operano nell’infrarosso e nel visibile, dipendono fortemente dalle condizioni meteorologiche e dalle turbolenze atmosferiche dell’area durante l’osservazione. Per ottimizzare telescopi come l’attuale Very Large Telescope (VLT) e il futuro Extremely Large Telescope (ELT) è quindi cruciale ottimizzare questi parametri.