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LHC: pronti alla ripartenza

Dopo mesi di attività frenetica i lavori nel tunnel di LHC si stanno avviando alla conclusione. Come forse molti lettori ricordano, il più potente acceleratore di particelle del mondo si era fermato per un grave incidente il 19 settembre 2008, pochi giorni dopo l'inaugurazione che aveva attirato sul CERN l'attenzione dei mezzi di comunicazione del mondo intero. Fra poco dovremmo essere di nuovo in pista. All'inizio, per essere sicuri di avere capito e calibrato correttamente i rivelatori, si passerà in rassegna tutta la fisica fin qui conosciuta. Poi inizierà la caccia al bosone di Higgs, ma sarà molto dura. di GUIDO TONELLI

Guadagni e altezza

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Più sei alto, più guadagni. Questo, in estrema sintesi, un aspetto curioso che secondo uno studio emergerebbe dai dati di HILDA (Household, Income and Labour Dynamics in Australia), un'indagine che dal 2001 raccoglie informazioni sull'economia e sulle dinamiche del mercato del lavoro in Australia.

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Guarda che Lune!

20 luglio 1969. Anzi 21, quasi mattina in Italia. Ero in un "campo scientifico" in montagna, nel Lazio, insieme ad un sacco di altri ragazzi e ragazze, liceali come me. Ricordo che avevo un gran sonno ma non era certo possibile andare a dormirci su, si trattava dopotutto di essere spettatori del primo sbarco sulla Luna, della prima pedata al nostro satellite da parte di un essere umano. Ricordo delle immagini confuse su un piccolo televisore in bianco e nero. di TOMMASO MACCACARO

Università, troppi tagli e poco dialogo

Il tema dell'università si sta imponendo all'attenzione dei media, in attesa di conoscere i dettagli della riforma annunciata dal ministro Gelmini. Scienzainrete ha da tempo avviato una discussione, aperta con un editoriale di Alberto Mantovani (11 giugno) e continuata con gli interventi di Daniele Checchi (20 giugno), Carlo Bernardini (30 giugno) e Marino Regini (6 luglio). Oggi un nuovo intervento, che mette a fuoco tre problemi: il nostro paese non "crede" e quindi non "investe" nell'alta formazione, le riforme vengono elaborate senza dialogo con la comunità scientifica; spesso manca la coerenza tra l'annuncio dell'azione riformatrice e l'azione stessa. Come avviene nel caso degli strumenti di valutazione.