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Marcegaglia: strumenti certi per l'innovazione
Dottorandi in caduta libera

Venticinque anni fa nasceva a Pisa la prima scuola di formazione per dottori di ricerca. I giovani che da allora hanno conseguito sono molti e hanno avuto possibilità di lavoro soddisfacente. Oggi in Italia molte scuole di dottorato rischiano di chiudere, a causa dei tagli ai fondi pubblici che le finanziano. Eppure c'è una correlazione tra investimento in alta formazione e sviluppo di un paese.
Immaginate un paese adagiato sui fasti del passato, ma desideroso di non perdere posizioni rispetto ai vicini. Immaginate le sue università, sempre sulla soglia di una grande riforma, capaci di gravi dissesti ma anche di straordinarie eccellenze. E immaginatene i corridoi, dove, da secoli, si vedono passeggiare studenti, docenti, ricercatori. Da una decina d'anni, tra loro, sono comparsi nuovi personaggi tra i venticinque e i trent'anni, che vanno a lezione come i ragazzi del corso di laurea, ma fanno anche tanta ricerca come i fratelli maggiori: sono i dottorandi.
Capire per guarire
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«Più risorse ai poli avanzati»
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L'economia e l'etica sono sorelle e non rivali
Uno Scrigno mai visto
Davvero John Herschel non poteva trovare nomignolo più azzeccato. Fu il grande astronomo inglese, infatti, a inventare per l'ammasso stellare di Kappa Crucis il nome di "Scrigno di gioielli". Se a qualcuno sembra troppo altisonante, gli basterà una rapida occhiata alle fantastiche immagini diffuse nei giorni scorsi da tre eccezionali telescopi per togliersi ogni dubbio.
La ricerca fatta al computer
Non è ancora il momento di dire addio a stabulari e colture cellulari, ma la ricerca di nuovi farmaci si avvale sempre più dell'informatica. Due studi, usciti quasi in contemporanea ne illustrano due promettenti applicazioni. Sulle Nature Reviews Drug Discovery Pankaj Agarwal e David B.